Associazione Culturale Metamorphoseis .... per un nuovo Rinascimento sede sociale: C.so Bartolomeo Corsini, 50 - 50031 - Barberino di Mugello (FI) codice fiscale: 90024250483 e-mail: metamorphoseis@gmail.com associazione aderente a
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COMUNICATO STAMPA N°4 sulle osservazioni al progetto preliminare di ampliamento del Centro Commerciale "Barberino Factory Outlet" abbiamo inserito i link ai video del 14 febbraio 2009 a Vicchio con Marco Travaglio alla pagina FOTO & VIDEO l'Associazione Metamorphoseis organizza un confronto pubblico tra i candidati Sindaco al Comune di Barberino di Mugello
In collaborazione con LIBERA Delegazione Mugello e Fondazione Antonino Caponnetto, presentazione del RAPPORTO ANNUALE SULLO STATO DELLA legalità IN TOSCANA E ANALISI SULLE PRESUNTE INFILTRAZIONI MAFIOSE IN MUGELLO Borgo S. Lorenzo Saletta Giotto
Marco Travaglio a Vicchio
Il Sindaco di Barberino di Mugello risponde all'Associazione sulla richiesta di conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari
Il Direttivo del CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana) ha accettato la domanda di ammissione all'Ente da parte dell'Associazione Culturale Metamorphoseis.
L'ASSOCIAZIONE HA DIRAMATO UN COMUNICATO STAMPA IN SEGUITO ALL'INTERVENTO DEL DIFENSORE CIVICO CHE E' INTERVENUTO CON DETERMINAZIONE PER RIPRISTINARE UN'ILLEGITTIMO DINIEGO DI ACCESSO AGLI ATTI
E' stata protocollata presso il Comune di Barberino di Mugello la richiesta di patrocinio e finanziamento per il progetto di prevenzione del fenomeno del BULLISMO
Alla sezione osservazioni ampliamento outlet alla pagina DOCUMENTI sono stati inseriti gli ultimi due documenti relativi alla richiesta di intervento inoltrata al DIFENSORE CIVICO per diniego di accesso agli atti e la risposta della Dott.ssa Picardi
l'Associazione ha inoltrato formale richiesta al Comune di Barberino di Mugello, per l'attribuzione della CITTADINANZA ONORARIA a PINO MASCIARI
Alla sezione osservazioni ampliamento outlet alla pagina DOCUMENTI è stato inserito il documento relativo alla richiesta al Segretario Comunale di ritirare la delibera di adozione del piano attuativo perchè NON CONFORME agli strumenti urbanistici vigenti
XI vertice sulla legalità contro tutte le mafie - Fondazione Antonino Caponnetto - Villa Motalvo - Campi Bisenzio -
Alla sezione il confronto con le istituzioni locali alla pagina DOCUMENTI sono stati inseriti nuovi documenti relativi all nostre istanze sulla gestione del Difensore Civico del Mugello
Alla pagina DOCUMENTI è stata inserita una nuova sezione intitolata il fenomeno del bullismo nel Mugello nella quale è stata inserita la Direttiva del Ministro della Pubblica Istruzione per la lotta al bullismo del febbraio 2007
E' in corso di progettazione il primo modulo dell'Osservatorio Mugellano sul Bullismo
Alla sezione il confronto con le istituzioni locali alla pagina DOCUMENTI è stato inserito un nuovo documento relativo alla individuazione di una discarica abusiva di materiali edili (amianto??) nei pressi del Passo della Futa
Alla sezione giustizia e legalità alla pagina DOCUMENTI è stato inserito il video della presentazione del nuovo libro di Benny Calasanzio Y Link per l'acquisto del libro di Benny Calasanzio
Alla sezione il confronto con le istituzioni locali alla pagina DOCUMENTI è stato inserito un nuovo documento relativo alla richiesta dell'Associazione ad essere iscritta nell'albo comunale delle associazioni di Barberino di Mugello
Alla pagina DOCUMENTI è stata inserita una nuova sezione intitolata il confronto con le istituzioni locali nella quale è stato inserito il primo documento inviato ad alcune amministrazioni mugellane inerente la gestione comune del Difensore Civico
Alla sezione giustizia e legalità alla pagina DOCUMENTI è stato inserito il testo della COSTITUZIONE ITALIANA
Alla sezione giustizia e legalità alla pagina DOCUMENTI è stato inserito un nuovo documento del Prof. Guidotto
Alla sezione osservazioni ampliamento outlet alla pagina DOCUMENTI è stato inserito il documento definitivo presentato al Comune di Barberino di Mugello ************* |
Era necessaria una nuova associazione culturale nel Mugello? La domanda è lecita, ma la risposta non può che essere affermativa. Sì, c’era bisogno di un gruppo di persone che operi concretamente per recuperare luoghi e momenti di incontro e sollecitare in tutti noi una coscienza pienamente critica; c’era bisogno di una risposta a quanti ritengono che la cultura, la politica, l’informazione siano privilegi elitari. Associarsi, condividere punti di vista, esperienze, idee e iniziative diventa una opportunità. Forse non l’unica che abbiamo, ma certamente una delle più libere e una delle più concrete: uno strumento eccezionale per poter essere propositivi e di stimolo per la crescita del nostro territorio e per il miglioramento della qualità della nostra vita. E' per questo che è nata l’associazione culturale "Metamorphoseis… per un nuovo Rinascimento". Fuori dagli schemi, fuori dai giochi della politica, Metamorphoseis è nata ponendosi subito obiettivi importanti: offrire a tutti la possibilità di partecipare per fare in modo che la cultura (intesa nel suo senso più ampio) sia realmente diffusa e alla portata di tutti i cittadini; diffondere i valori della legalità e della responsabilità; promuovere la partecipazione attiva e democratica alla vita delle nostre comunità; promuovere un’azione di stimolo costante verso gli enti e le istituzioni. Metamorphoseis è un’occasione di crescita per ognuno di noi e per tutti insieme.
Il nostro logo, raffigurante la Giustizia, tratto da Hypnerotomachia Poliphili (Aldo Manuzio 1499)
************************************************************************************************************************* I nostri obiettivi
Sono campi prioritari di iniziativa
dell’Associazione: a)
la crescita del benessere delle persone attraverso attività di
promozione culturale diffusa, operando tutte le forme artistiche ed espressive,
promovendo luoghi e spazi ed eventi per la creazione e la fruizione culturale,
anche attraverso manifestazioni e rassegne. b)
La promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica
alle azioni di solidarietà e di cittadinanza c)
L’educazione alla responsabilità civile ed alla cittadinanza attiva d)
La valorizzazione e lo sviluppo delle aggregazioni e dei linguaggi
giovanili e)
L’attenzione verso le problematiche che riguardano gli anziani e il
rapporto tra le generazioni f)
Lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all’esclusione, al
razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione,
alla solitudine g)
L’affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a
tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere h)
L’affermazione dei diritti umani in ogni luogo i)
La promozione della finanza etica, dell’educazione al consumo critico,
della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti j)
L’individuazione di luoghi e spazi associativi che possano favorire
l’autorganizzazione dei cittadini sviluppando politiche di stimolo verso gli
enti e le istituzioni k)
La salvaguardia, la valorizzazione ed il recupero del patrimonio
artistico, architettonico, culturale, ambientale, paesaggistico e dei beni
culturali l)
La promozione dei servizi rivolti alla comunità e alle persone, che
rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di
diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio m)
La comunicazione, l’informazione, le nuove tecnologie e la
comunicazione telematica n)
La promozione dell’apprendimento e dell’utilizzo di tutte le
tecnologie multimediali legate ai sistemi innovativi di ricerca, informazione e
comunicazione come pratica corrente all’interno del proprio sistema
associativo Come contattarci
DISCORSO AGLI STUDENTI MILANESI (1955) di P. Calamandrei (1889-1956) La Costituzione non è una macchina che una volta messa in
moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e
non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il
combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di
mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle
offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un
po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta
cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso,
mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi
conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un
piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro
stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde
altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito
domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua
questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva
a svegliare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il
bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!».
Questo è l’indifferentismo alla politica. Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane... E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie... ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini! O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour! O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubblica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo! O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento
delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica»,
esercito di popoli, ma questo è Garibaldi! Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione. P. Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi 1955
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